Scala a chiocciola aperta
Scala a chiocciola aperta
scala a chiocciola 202
Scala a chiocciola 202
scala a chiocciola 125
scala a chiocciola 125
scala a chiocciola su misura
La solitudine e la malinconia delle piazze italiane nei quadri di
Giorgio De Chirico rivive in uno sperduto isolato della provincia
Siciliana.
Un edificio d’ angolo con un porticato ad elle, ospita al piano terreno
un centro di fisioterapia ed al piano superiore un’abitazione.
Il principio fondante del progetto era quello di trasferire all’esterno
del portico il moto che anima i corpi dei pazienti nella loro attività,
l’energia in movimento che contrasta con l’energia statica della massa
di cemento .
La funzione diventa un pretesto per liberare l’espressione, ...il Disegno!
Due corpi a braccia tese si cristallizzano nella panca stira.
Da un corpo introverso si aprono le braccia di una palma

Due gambe divaricate formano un vaso che avrebbe dovuto
ospitare una vite da mosto le cui ramificazioni dovevano completare l’ideale antropomorfismo.
Uno straordinario contrasto tra la forma rigida e scattante delle gambe in cemento e
la sofferta contorsione del sanguigno vegetale.

Nel corridoio porticato prima della soglia domestica un guardiano Vitruviano a difesa dello spazio ordina l’alt.

In prossimità della porta di accesso all’abitazione il tema mistico e sensuale della rigenerazione.
